era veramente così?

Sono

sul divano, mio nuovo e caro amico per la mia schiena martoriata dai kg in aumento di B.

Con una mano scrivo e con l’altra lo faccio giocare. Siamo io e lui. Siamo spesso io e lui, siamo tutti i giorni io e lui e avrei bisogno di una pausa. Una pausa in cui spengo la mente, mi rilasso e cerco di fare 1/1000000 delle cose che ho nella lista dei sospesi: la tinta ai capelli, la ceretta, le unghie, rimettere mano al mio cv, guardare offerte di lavoro, fare un po’ di pasta fresca, andare a fare la spesa, sistemare il garage…oddio il gatto, si spazzolarlo…bla bla bla…

palle! tu cara mia vorresti solo dormire e risvegliarti come in Beautiful o come nelle foto di Chiara Ferragni: figa, riposata, sorridente, con tutto a posto e con un abito da 3.000 euro addosso. Tiè.

Ecco, come punizione divina B si sta mettendo a piangere e nel frattempo ti senti una merda anche solo perchè ci stai pensando.

Ma era davvero così? Voglio dire, amo mio figlio e sono felice di potermene occupare ogni giorno, ma quando sei incinta non te la immagini così. Sei nel mondo delle attese meravigliose, di tutta la gente che si preoccupa per te e ti coccola. Tutti che non vedono l’ora di toccarti la pancia manco fossi la statuina della Madonna in chiesa.

Quindi, in automatico la tua testa trasforma così anche la tua futura vita con tuo figlio. Te la immagini con tutte le persone attorno che si preoccupano per te, piena di fiocchi e palloncini colorati. Tu che riprendi la tua vita di prima perchè tanto hai tutti gli aiuti. Mmmmhh… Adesso anche solo se mi tocco io la pancia non e’ di sicuro per sentire cosa c’è dentro ma per ricordarmi tutta la ciccia di troppo che mi ritrovo!

Bene, le alternative alla Nutella sono poche ma le devo vagliare.

Mi rendo conto di quanto siamo sempre soli, di quanto le nostre gambe siano le nostre migliori amiche. Siamo soli. Tutti. Te la devi organizzare e spicciare da sola. Anche nei momenti in cui vorresti urlare e mandare a cagare tutti. A che serve? Tanto torni li.

Conviene sempre stringere i denti, pensare che in media sono comunque fortunata e che me la devo cavare da sola. Non devo e non posso sempre avere la spalla di qualcuno. Percui, quello che risco a fare bene, quello che non riesco amen. Sono stata con il mio piccolo e ho dedicato a lui il meglio del mio tempo.

Visto che nel frattempo l’ho sistemato nella palestrina vado a rotolarmi anche io con lui facendo finta di fare degli addominali.

Bye